![]() Jacobus Arcadelt "O felici occhi miei" |
Nell’Europa settentrionale la polifonia ebbe un lento ma costante sviluppo nel corso dei secoli XII e XIII. In Italia però assunse un ruolo di primaria importanza solo nel XIV secolo. La storia del madrigale italiano del Cinquecento è collegata così intimamente con le correnti letterarie, che la musica non si dovrebbe mai prendere in considerazione, senza fare un continuo riferimento alla poesia. |
Una delle caratteristiche che distingue il madrigale musicale dalle forme immediatamente precedenti è appunto l’elevata qualità dei testi, opera dei migliori poeti del tempo quali Petrarca, Boccaccio, Ariosto, Guidiccioni, Guarini ecc. La caratteristica più importante del madrigale è forse la sua tendenza ad esprimere fedelmente il contenuto del testo attraverso la forma musicale per mezzo di una tecnica così tipica che si è giunti a designarla con il termine di madrigalismo e che partendo dalle più ingenue rappresentazioni pittoriche della parola arriva alla più sensibile e raffinata espressione del significato insito nel componimento poetico. Le singole voci tendono ad avere uguale importanza: tutte declamano le parole con precisione. Con Monteverdi il madrigale tocca il suo vertice stilistico ma anche la sua lunga ed illustre storia si esaurisce, passando alle forme delle monodie barocche e, più tardi, del melodramma. |
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